lunedì 26 dicembre 2016

Il tasso di crescita dell’economia siriana 1997-2007





Il tasso di crescita dell’economia siriana nel periodo tra il 1997 e il 2007 risulta essere crescente.  Il tasso di crescita dell’economia siriana risulta essere dominante rispetto al tasso di crescita dell’economia italiana e dell’economia globale nel periodo tra il 1997 e il 2007. La serie storica afferente l’economia siriana offerta dalla Banca Mondiale è compilata fino al 2007. Tuttavia vi sono dei dubbi sulla capacità dell’economia siriana di crescere nella condizione economica caratterizzata dalla guerra e dal conflitto.

I dati proposti dalla Banca Mondiale mettono in evidenza un andamento positive della crescita economica siriana nel periodo tra il 1997 e il 2007. I dati afferenti fanno riferimento al tasso di crescita del PIL. La media manifesta una dominanza dell’economia siriana nel periodo 1997-2007 rispetto al tasso di crescita dell’economia italiana e dell’economia mondiale. In medio l’economia siriana è crescita nel periodo tra il 1997 e il 2007 di un ammontare pari al 3,89%, il tasso di crescita medio dell’Italia è stato pari a 1,5%, il tasso di crescita dell’economia mondiale è stato pari al 3,44%.

TASSO DI CRESCITA DEL PIL %
ANNO
SIRIA
ITALIA
WORLD
1997
1,8
1,835365
3,7515
1998
6,337264
1,616073
2,432726
1999
-3,55366
1,559851
3,312046
2000
2,742857
3,710108
4,342239
2001
5,200943
1,772186
1,97658
2002
5,9
0,248546
2,190514
2003
0,6
0,151324
2,904163
2004
6,9
1,581936
4,475694
2005
6,2
0,949665
3,823745
2006
5
2,006588
4,377851
2007
5,7
1,473872
4,320227
MEDIA
3,8934
1,536865
3,446117

Il caso dell’economia siriana mette in evidenza la capacità dell’instabilità politica e della Guerra di distruggere un sistema economico pure orientate alla crescita economica. Il dato mette in evidenza la necessità di una economia politica della pace come preludio all’economia politica della crescita economica e dello sviluppo economico durevole.
La guerra riduce la capacità delle economie di performare in modo efficiente nel processo di crescita economica. Il conflitto armato può distruggere anche l'accumulazione precedente all'innesco dell'attività militare. L'esecuzione della tecnica militare può distruggere gli asset fondamentali di una economica con riduzione dell'economia potenziale. L'effetto sul capitale umano produce effetti di riduzione del valore. Il reddito pro capite viene ridotto. Il capitale relazionale, sociale, immateriale distrutto. Il ruolo della legge assente. La capacità di fare rispettare i contratti diventa nulla. Le istituzioni vengono compromesse. L'economia vive un processo di distruzione delle determinanti fondamentale della crescita economica. Gli effetti negativi del conflitto vengono ad essere manifesti anche con riferimento alle relazioni con gli altri paesi. 
Tuttavia la fine del conflitto armato, la ripresa del dialogo a livello internazionale, insieme con la produzione di una crescita economica fondata sul capitale tecnologico, e umano posso comportare una ripresa anche veloce.  
Polici makers interessati alla crescita economica devono evitare la guerra e procedere attraverso un percorso di pace a consentire  l'accumulazione di capitale umano, finanziario, sociale e tecnologico necessario per la generazione di benessere.   
 

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