mercoledì 2 dicembre 2015

Consumi famiglie, spese PA e investimenti


Il valore della spesa delle famiglie come percentuale del prodotto interno lordo è diminuito tra il 2010 e il 2015. Nel 2010 il valore della spesa delle famiglie era pari al 61,11%, nel 2011 è stato pari al 60,67%, nel 2012 al 59,6%, nel 2013 pari al 59,4%, nel 2014 pari al 59,8%, nel 2015 pari al 60,06%. Per ogni euro prodotto nel 2015 60 centesimi derivano dalle famiglie.  Il valore degli investimenti fissi lordi come percentuale del PIL tra il 2010 e il 2015 è diminuito. Nel 2010 il valore degli investimenti fissi lordi è stato pari al 19,9 percento del PIL, Nel 2011 pari al 19,44%, nel 2012 pari al 18,12%, nel 2013 pari al 17,24%, nel 2015 pari al 16,63%. La spesa della Pubblica Amministrazione è rimasta costante tra il 2010 e il 2015 come percentuale del PIL. Nel 2010 il valore della spesa della PA in termini di PIL è stato pari al 20,42%, nel 2011 pari al 19,91%, nel 2012 pari al 20,21%, nel 2013 pari al 20,52%, nel 2014 pari al 20,46%, nel 2015 pari al 20,28%.  La spesa delle famiglie dovrebbe aumentare. La spesa della PA risulta fondamentale per il mantenimento della stabilità produttiva italiana. Riduzioni della spesa della PA possono innescare spirali recessive. Il valore degli investimenti fissi è basso e dovrebbe essere aumentato anche attraverso politiche economiche volte alla facilitazione degli impieghi finanziari non solo per le start up, ma anche per i processi di riorganizzazione aziendale, per favorire la crescita dimensionale delle imprese, l'aumento del numero delle imprese SPA di grandi dimensioni in grado di operare sul mercato italiano, europeo ed internazionale. Il ruolo della PA nell’incentivare la produzione di beni e servizi vale il 20% del PIL. I modelli endogeni della crescita economica hanno evidenziato la necessità di puntare su sistemi organizzati dal basso. I territori geo-economici hanno una vocazione alla produzione di valore aggiunto da rispettare. La creazione di una politica economica unitaria in grado di riconoscere la diversità dei territori e portare ad una crescita dei consumi delle famiglie, degli investimenti produttivi manifatturieri e ad un aumento del valore prodotto dal capitale può consentire di ottenere risultati in termini di PIL.



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